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DAKAR: I VEICOLI PIÙ ASSURDI

  • Immagine del redattore: Cavalieri Garage Magazine
    Cavalieri Garage Magazine
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Spesso la Dakar, con i suoi regolamenti molto permissivi e particolari, nel corso degli anni è stata teatro di un gran numero di esperimenti fra i suoi concorrenti. Eccone alcuni tra i più assurdi ed iconici della sua storia:



Vespa P200E – Lo scooter del deserto (1980)

Forse il veicolo assurdo più incredibile e famoso nella storia del rally.

Negli anni ’80 quattro partecipanti decisero di affrontare la Dakar… su una Vespa P200E! Con soli 200 cc di cilindrata e velocità ridotta, queste Vespe non erano certo destinate a competere con 4×4 e moto da rally professionali. Nonostante il percorso estremo del deserto, due di loro riuscirono a raggiungere Dakar, pur oltre il tempo limite per la classifica.

Uno scooter tra dune e piste africane è l’idea più improbabile che si possa immaginare in una gara come la Dakar. La loro impresa resta un simbolo di audacia pura.



Chip Van – Il furgone delle patatine (2009)

L’entusiasmo francese incontra la cultura culinaria.

Nel 2009 Hervé Diers partecipò alla Dakar con un mezzo che combinava un Toyota pick-up 4×4 con… un grande furgone per friggere e servire frites (patatine fritte) direttamente al bivacco! Dopo ogni tappa, i concorrenti potevano gustare gratuitamente il risultato della cucina del team. E, incredibilmente, finirono la gara in 58ª posizione.

Non è una semplice auto strana, ma un ristorante su ruote lanciato nel rally più duro al mondo!



Rolls-Royce Corniche Dakar – Lusso nel deserto (1981)

Quando la follia di un’idea nasce da una scommessa…

Due amici francesi, forse un po’ brilli durante una cena, decisero di iscrivere una Rolls-Royce Corniche alla Dakar. Il piano? Alleggerire la carrozzeria, montare un motore V8 e rendere il sontuoso coupé… pronto per il deserto. Il risultato fu un’auto di lusso trasformata in auto da rally. Dopo molte avventure, vennero squalificati per una riparazione non regolamentare, ma la storia è rimasta celebre.

Una Rolls-Royce, sinonimo di comfort e salotti di lusso, tra le dune del Sahara è pura contraddizione.



Jules II Proto – Il mostro a sei ruote (1984)

Sei ruote alla conquista del deserto.

Il successore spirituale della Rolls-Royce Dakar fu lo Jules II Proto, un prototipo sponsorizzato da Christian Dior con sei ruote, motore Chevrolet V8 e cambio Porsche. L’aspetto futuristico sembrava uscito da un film di fantascienza. Purtroppo, il telaio cedette e la macchina dovette ritirarsi.

I sei pneumatici, l’aspetto alieno e le componenti ibride fanno di questo mezzo uno dei più eccitanti e bizzarri della Dakar.



Citroën 2CV – La classica francese (2007)

Un’icona pop adattata alla gara più dura.

La Citroën 2CV, leggenda di affidabilità e semplicità, è stata trasformata in una macchina da rally-raid nel 2007, con sospensioni rinforzate e due motori di Citroën Visa per raggiungere una potenza rispettabile. Il team però fu costretto al ritiro a causa di un guasto alle sospensioni.

Un’auto nata per le campagne tranquille della Francia rurale che prova a domare dune e piste africane? Puro spirito Dakar.



© Cavalieri Garage & Co.

 
 

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