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WEC: BMW CONQUISTA SPA, TRIONFO STORICO PER WRT

  • Writer: Cavalieri Garage Magazine
    Cavalieri Garage Magazine
  • 8 hours ago
  • 3 min read


BMW e WRT scrivono una pagina storica del FIA World Endurance Championship conquistando, nella spettacolare cornice della 6 Ore di Spa-Francorchamps, una vittoria destinata a lasciare il segno. L’equipaggio formato da Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde porta infatti al successo la BMW n. 20, regalando al costruttore bavarese ed al team Team WRT il primo trionfo assoluto nel mondiale endurance FIA. Una giornata perfetta per la struttura belga, che davanti al pubblico di casa completa una straordinaria doppietta con la BMW n. 15 affidata a Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor. Sul gradino più basso del podio chiude invece la Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina.


La corsa nelle Ardenne è cambiata radicalmente nelle ultime due ore, quando un incidente che ha coinvolto la Peugeot n. 94 ha provocato la prima vera svolta strategica del pomeriggio. Malthe Jakobsen ha disseminato detriti nella zona di Les Combes dopo un inevitabile contatto con la Mercedes Iron Lynx n. 79, costringendo la direzione gara ad intervenire.


La Virtual Safety Car si è trasformata nel momento decisivo dell’intera gara. La BMW n. 20 e la Toyota n. 8 di Ryo Hirakawa, grazie a una strategia alternativa rispetto ai rivali, hanno approfittato della neutralizzazione per balzare rispettivamente al primo e secondo posto, lasciandosi alle spalle l’Alpine n. 35 e l’altra BMW ufficiale n. 15.

A circa un’ora dal termine, un nuovo episodio ha rimescolato nuovamente gli equilibri. La Ferrari n. 51 di Alessandro Pier Guidi è stata coinvolta in un contatto in curva 1 con una LMGT3. La BMW WRT n. 32, probabilmente destabilizzata dopo un contatto con la Porsche Manthey n. 91, non è riuscita ad evitare la 499P italiana, causando una nuova fase di Virtual Safety Car.


La successiva ripartenza ha regalato ulteriore caos a Spa. L’Aston Martin n. 009 di Alex Riberas è finita violentemente contro le barriere a Les Combes dopo essere stata spinta sull’erba dall’Alpine di Antonio Félix da Costa. Lo spagnolo ha perso il controllo della vettura non appena le gomme hanno toccato il prato bagnato. Ma il colpo di scena non si è fermato lì: pochi minuti dopo è stato lo stesso Da Costa a commettere un errore in uscita dal Raidillon, andando a muro e danneggiando la propria Alpine, pur riuscendo fortunatamente a rientrare ai box.


Nel finale la tensione è salita alle stelle. Kevin Magnussen ha dovuto resistere giro dopo giro agli attacchi incessanti di Antonio Fuoco, deciso a riportare Ferrari davanti proprio negli ultimi chilometri. Il danese ha però difeso con freddezza la seconda posizione, permettendo così a BMW di firmare una storica doppietta dopo numerosi tentativi sfumati nelle precedenti stagioni. Le due BMW sono comunque rimaste sotto investigazione nel post-gara per una possibile irregolarità nelle procedure di ripartenza.


Ferrari ha concluso in terza posizione con un distacco di appena 2”6 dalla vetta, confermando ancora una volta la competitività della 499P. Ai piedi del podio hanno chiuso l’Aston Martin n. 007 e la Toyota n. 7, davanti alla Ferrari AF Corse n. 83, alla Peugeot n. 93 e soprattutto alla sorprendente Genesis n. 17.


La vera sorpresa della corsa è stata proprio Genesis, capace già alla seconda apparizione nel campionato di conquistare una preziosa Top 10 davanti a marchi ben più esperti come Cadillac e Toyota.


Nella categoria LMGT3, invece, il colpo di scena è arrivato dopo la bandiera a scacchi. La Ferrari 296 GT3 EVO n. 21 di VISTA AF Corse, inizialmente vincitrice con Alessio Rovera, ha perso il successo a causa di una penalità di cinque secondi per unsafe release. La vittoria è così passata alla McLaren 720S GT3 EVO n. 10 di Antares Au, Tom Fleming e Marvin Kirchhöfer.


Per Garage 59 si tratta del primo successo stagionale dopo la delusione vissuta ad Imola. Sul podio anche l’Aston Martin Heart of Racing n. 27 di Ian James, Zach Robichon e Mattia Drudi, oltre alla Porsche Manthey n. 92 di Yasser Shahin, Richard Lietz e Riccardo Pera.


La Ferrari di François Heriau, Simon Mann e Alessio Rovera ha quindi terminato in quarta posizione, davanti all’altra McLaren Garage 59 n. 58, alla Lexus Akkodis ASP n. 87 ed alla Porsche Manthey n. 91.


Ora tutta l’attenzione del paddock si sposta verso il prossimo, attesissimo appuntamento del mondiale endurance: la 24 Ore di Le Mans, in programma nel weekend del 14 giugno, preceduta come da tradizione dal celebre Test Day che aprirà ufficialmente la settimana più importante dell’anno per il motorsport endurance.




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