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TOYOTA TORNA REGINA A LE MANS: LA RIVINCITA NELLA NOTTE DELLA SARTHE

  • Writer: Cavalieri Garage Magazine
    Cavalieri Garage Magazine
  • 7 days ago
  • 3 min read


La 24 Ore di Le Mans 2026 si chiude con un risultato che ha il sapore della rivalsa. Kamui Kobayashi, Nyck De Vries e Mike Conway riportano Toyota sul gradino più alto del podio, regalando al costruttore giapponese il sesto successo assoluto nella classica francese e cancellando definitivamente le ombre lasciate dall’edizione precedente.


Con la nuova TR010 Hybrid, il marchio di Toyota ha costruito una prestazione di altissimo livello: pulita, metodica e praticamente priva di sbavature. Una gara interpretata con autorità crescente fino al controllo totale delle fasi decisive.


L’equipaggio della vettura n. 7 ha tagliato il traguardo davanti alla BMW n. 20 del Team WRT affidata a Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde, mentre il podio è stato completato dall’altra Toyota, la n. 8 di Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi.


Per BMW resta il rammarico di una gara dai due volti. Dopo aver conquistato la pole position con la vettura n. 15 — poi eliminata nelle prime ore notturne — il team WRT è riuscito comunque a costruire una rimonta di sostanza con la n. 20. La seconda posizione è stata conquistata nell’ultima ora di gara, resistendo al tentativo finale di Sébastien Buemi dopo l’ultima sequenza di soste.


La corsa aveva iniziato a cambiare volto dopo l’incidente della Porsche n. 91 Manthey all’uscita della Chicane Daytona. Da quel momento Toyota ha progressivamente preso il controllo delle operazioni.


Kamui Kobayashi e Ryo Hirakawa hanno iniziato una pressione costante sulla Cadillac n. 12 di Norman Nato, imponendo un ritmo che la V-Series.R gestita da Hertz Team JOTA non è riuscita a sostenere nel lungo periodo.


Nemmeno BMW è riuscita realmente a trasformare il confronto in una battaglia aperta. La Toyota n. 7 ha costruito il proprio margine con continuità, mentre la n. 8 ha combattuto fino all’ultimo per consolidare una doppietta che alla fine è sfuggita nel finale.


Ai piedi del podio ha concluso la Cadillac n. 12 di Louis Delétraz, Norman Nato e Will Stevens, davanti alla Ferrari 499P n. 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Un quinto posto che, considerando il contesto della vigilia e l’andamento della gara, assume un peso meno scontato di quanto il risultato finale possa suggerire.


Alle spalle della Ferrari ufficiale hanno terminato l’Alpine n. 35, la Ferrari n. 83 AF Corse, l’Aston Martin n. 007, la Cadillac n. 101 Wayne Taylor Racing e l’altra Alpine, la n. 36.


Weekend da dimenticare per Peugeot, rimasta fuori dalla zona punti dopo una prova complicata dall’inizio alla fine. Segnali incoraggianti invece da Genesis che, al debutto assoluto nella maratona francese, è riuscita a completare regolarmente la corsa con un tredicesimo posto.


Nella categoria LMGT3 arriva il ritorno al successo di Corvette Racing. Dopo il trionfo ottenuto nel 2023, il marchio americano ritrova la vittoria grazie a Nicky Catsburg, Ben Keating e Jonny Edgar insieme a TF Sport.


Partiti in rimonta, i vincitori hanno costruito il successo con una gara solida e aggressiva, precedendo la Lexus RC F GT3 n. 78 di Akkodis ASP e l’Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO n. 23 di Heart of Racing.


Buon risultato anche per Ferrari nella categoria: la 296 GT3 EVO di VISTA AF Corse con Alessio Rovera, François Heriau e Simon Mann ha chiuso in quinta posizione, restando in lotta per le posizioni di vertice fino alle fasi conclusive.


Tra le LMP2 arriva invece un’altra conferma di forza. Inter Europol Competition conquista il terzo successo della propria storia recente a Le Mans dopo quelli del 2023 e del 2025.


Jakub Śmiechowski, Tom Dillmann e Nick Yelloly portano al successo la vettura n. 34 davanti all’altra ORECA del team e alla Forestier by Panis Racing.


La gara della categoria è stata segnata anche dalla clamorosa eliminazione di Duqueine Racing. A meno di tre ore dalla conclusione, quando il successo sembrava possibile, un problema tecnico ha spento il sogno dell’equipaggio n. 30 nella via di fuga della Chicane Daytona.


Infine, nella LMP2 Pro/Am, dominio assoluto per George Kurtz, Alex Quinn e Laurin Heinrich con Crowdstrike by APR, che aggiungono un altro successo ad una stagione già impreziosita dai titoli conquistati in Asian Le Mans Series e alla vittoria nella Rolex 24 at Daytona.


Archiviata Le Mans, il FIA WEC tornerà in pista a metà luglio per il tradizionale appuntamento di San Paolo. Ma per un anno intero resterà un’immagine: Toyota di nuovo davanti a tutti sul traguardo della Sarthe.




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