NO, SPA NON ร STATA UNA FARSA
- Simone Marchetti Cavalieri

- Jul 30, 2025
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Non serve girarci intorno: la gara di Spa non รจ stata uno scandalo, ma nemmeno un esempio da manuale di gestione sportiva. Con queste vetture e in queste condizioni, Spa-Francorchamps รจ uno dei posti meno adatti dove correre con visibilitร scarsa o pista insidiosa. Tuttavia, la decisione della direzione gara โ aspettare oltre unโora per dare il via quando ormai la pista era quasi asciutta โ ha lasciato spazio a molti interrogativi. Il risultato non รจ stato falsato, ma certamente influenzato. In modo evidente.
Il paragone con Silverstone viene naturale: lรฌ si รจ corso sotto un vero acquazzone, senza tutte queste esitazioni. A Spa invece si รจ scelto un approccio diametralmente opposto. E questa differenza ha inciso sulle strategie. Verstappen, per esempio, aveva puntato su un assetto scarico per la qualifica, accettando il rischio in caso di pioggia. A Spa, invece, chi ha sacrificato il sabato per prepararsi alla gara รจ stato penalizzato da una direzione gara eccessivamente attendista.
Il problema non รจ il singolo episodio. ร la mancanza di coerenza. Se dโora in poi si aspetterร sempre una pista asciutta prima del via, che almeno venga chiarito, per evitare scelte tecniche fatte al buio. Questa volta se ne parlerร poco perchรฉ la lotta mondiale รจ ristretta a Piastri e Norris, che non hanno interesse a prendere rischi estremi. Ma cosa sarebbe successo se ci fossero stati piรน contendenti al titolo? Il rischio che certe decisioni finiscano per favorire uno e danneggiare lโaltro รจ reale โ e francamente inaccettabile.
La gara, al di lร di tutto, รจ stata piuttosto noiosa. Il motivo รจ semplice: a Spa, se ti trovi dietro unโauto piรน lenta ma con assetto da asciutto, spesso ci resti โ anche con il DRS. Hamilton ha sfruttato bene le fasi iniziali, recuperando posizioni e anticipando la sosta. Ma una volta dietro ad Albon, la sua corsa si รจ congelata. Idem per Verstappen: anche volendo attaccare, Leclerc aveva un passo molto simile, se non leggermente migliore.
Infine, il duello tra Piastri e Norris. Perchรฉ tutte queste polemiche? Norris ha perso trazione allโuscita di curva 1 โ una situazione identica a quella vissuta da Verstappen nella sprint sullโasciutto โ e Piastri ne ha approfittato con freddezza e precisione. Lando ha poi rimontato subito, segno che ne aveva. Ma il pit stop al giro dopo, rallentato anche da un problema allโanteriore sinistra, lo ha fatto ripartire con 9 secondi di distacco. Pista ancora scivolosa, poca aderenza e pressione: ha commesso un paio di sbavature, ma non mi pare nulla di scandaloso.
Quello davanti a lui ha la stessa macchina, รจ il leader del mondiale, e ha mostrato una forma strepitosa. Eppure a Norris sembra non venga mai perdonato nulla. A Spa, in quelle condizioni, fare due lunghi in 30 giri mentre provi a colmare un gap del genere non รจ la fine del mondo. Ma forse sono io ad avere aspettative piรน realistiche.
Il punto รจ che questa lotta per il titolo รจ bella. Due giovani fortissimi, leali e concentrati, che si rispettano dentro e fuori dalla pista. Nessun teatrino, nessuna guerra psicologica. Solo talento e velocitร . Ma pare non basti: cโรจ sempre chi vuole lo scontro, la tensione, lโesagerazione โ persino nel modo in cui esultano.
E invece no: sono i duellanti giusti. Forse non quelli che ci meritiamo, ma certamente quelli di cui avevamo bisogno.
ยฉ Simone Marchetti Cavalieri
