NASCAR: TYLER REDDICK INARRESTABILE, FA SUA ANCHE LA ROAD COURSE DI AUSTIN ED ENTRA NELLA STORIA
- Cavalieri Garage Magazine

- 2 mar
- Tempo di lettura: 3 min

Al termine di una gara intensa e strategicamente impeccabile, Tyler Reddick conquista il successo al Circuit of The Americas, firmando la sua undicesima vittoria in carriera nella NASCAR Cup Series 2026. Il portacolori della 23XI Racing con la Toyota #45 ha avuto la meglio su Shane van Gisbergen, al termine di un duello serrato che ha infiammato il pubblico texano.
Con questo risultato, Reddick diventa il primo pilota nella storia a vincere la Daytona 500 e le due gare immediatamente successive in calendario, scrivendo una pagina memorabile del campionato.
Blaney protagonista nella prima fase
La gara si era inizialmente accesa grazie a Ryan Blaney (Ford #12 del Team Penske), capace di prendere il comando nella seconda parte della Stage 1 con un sorpasso deciso su Reddick e su Chase Briscoe (#19 Joe Gibbs Racing).
L’assenza di bandiere gialle ha reso determinante la strategia: molti team hanno optato per un pit stop anticipato prima della conclusione del primo segmento. Una scelta non condivisa dalle Chevrolet di Trackhouse Racing, con Ross Chastain (#1) e Shane van Gisbergen (#97) che hanno preferito restare in pista fino alla fine della frazione.
Alla ripartenza, Blaney e Reddick hanno ripreso la loro sfida diretta per la leadership, mentre van Gisbergen – indicato alla vigilia come il grande favorito sul tecnico tracciato texano – sembrava inizialmente più prudente nella gestione del ritmo.
Strategia e punti pesanti nella Stage 2
Anche nella seconda Stage la tattica ha giocato un ruolo centrale. Diversi team hanno anticipato la sosta per garantirsi una migliore posizione in vista del restart. A spuntarla per il massimo bottino di punti è stato Ty Gibbs (Toyota #54), davanti ad AJ Allmendinger (#16) e Daniel Suarez (#7).
Con l’ultima parte di gara ormai alle porte, la tensione è salita: Blaney è rimasto incollato agli scarichi della Toyota #45, pronto a sfruttare ogni minima occasione.
La svolta a 20 giri dalla fine
L’ultimo pit stop, effettuato a meno di trenta tornate dal termine, ha visto Reddick difendere la leadership nonostante una sosta leggermente più lenta rispetto al rivale.
A venti giri dalla bandiera a scacchi, una caution causata da un problema alla vettura di Ross Chastain – rimasto senza una ruota – ha riaperto completamente i giochi. Molti piloti hanno scelto gomme fresche per l’assalto finale, ma Reddick e Blaney hanno deciso di restare in pista, puntando sulla posizione.
Il restart a 17 giri dalla conclusione ha acceso definitivamente la battaglia: van Gisbergen è riuscito a salire in seconda posizione e ha iniziato a mettere pressione al leader.
Il forcing di van Gisbergen e l’attacco di Bell
Il neozelandese, pluricampione del Repco Supercars Championship, ha provato in ogni modo a ricucire il distacco, pur mostrando qualche difficoltà nel terzo settore del tracciato. Alle sue spalle si sono fatti minacciosi William Byron, Christopher Bell e lo stesso Blaney.
Bell, dopo aver superato Blaney, ha tentato la rimonta con gomme fresche, ma non è riuscito a colmare il gap nei confronti dei primi due.
Reddick scrive la storia
Nel finale, Tyler Reddick ha mantenuto il sangue freddo e ha respinto ogni attacco, conquistando una vittoria dal peso specifico enorme. Oltre a interrompere la striscia di cinque successi consecutivi di van Gisbergen sui circuiti non ovali, il pilota della 23XI Racing ha centrato la terza affermazione di fila in stagione.
Un’impresa che lo proietta in una dimensione storica per la categoria.
Segui tutte le gare della NASCAR Cup Series live in pay-per-view su Cavalieri Garage Magazine, sul nostro servizio streaming dedicato.
© Cavalieri Garage & Co.



