NASCAR: LARSON SPEZZA IL DIGIUNO A GATEWAY


Kyle Larson torna finalmente in Victory Lane e conquista il secondo appuntamento della Chase 2026 al World Wide Technology Raceway di Gateway. Il pilota della Chevrolet #5 di Hendrick Motorsports interrompe un digiuno che durava da 51 gare, imponendosi al termine di una delle corse più caotiche della stagione, caratterizzata da ben 18 caution e due brevi bandiere rosse.
Le prime due Stage hanno immediatamente anticipato quello che sarebbe diventato il tema dominante della giornata: interruzioni, incidenti e continui cambiamenti strategici. Joey Logano e Larson si sono divisi i successi nei primi due segmenti, rispettivamente con la Ford #22 del Team Penske e la Chevrolet #5 di Hendrick Motorsports. Anche la Final Stage è cominciata nel caos, con Bubba Wallace e Chase Briscoe coinvolti in un contatto che ha pesantemente compromesso la gara di entrambi. Nell'incidente è rimasta coinvolta anche la Chevrolet #24 di William Byron.
Il primo vero ritiro pesante della Chase è stato però quello di Ryan Blaney. Un problema ai freni anteriori destri ha spedito la Ford #12 contro il muro tra curva 1 e curva 2, lasciando il pilota Penske senza possibilità di controllare la vettura e costringendolo ad abbandonare anticipatamente la gara.
Quando finalmente la sequenza di caution ha concesso qualche giro consecutivo in bandiera verde, Logano ha provato a prendere il controllo della corsa. Il tre volte campione ha costruito un piccolo margine su Brad Keselowski e Carson Hocevar, quest'ultimo impegnato nella prima Chase della propria carriera.
A 40 giri dalla conclusione, però, l'ennesima bandiera gialla ha nuovamente stravolto strategie e posizioni. Quasi tutti i protagonisti sono rientrati ai box, mentre Keselowski e Ty Gibbs hanno scelto di restare fuori. Anche tra chi ha effettuato la sosta le strategie si sono differenziate: Logano e Briscoe hanno optato per due pneumatici nuovi invece dei quattro scelti da parte della concorrenza.
Gateway ha continuato a presentare il conto ai contendenti al titolo. Chase Elliott ha accusato a sua volta un problema ai freni in curva 1-2, finendo contro le barriere e coinvolgendo Briscoe, che si trovava davanti alla Chevrolet #9. In pochi giri altri due protagonisti della Chase hanno così visto la propria gara trasformarsi in una lunga operazione di contenimento dei danni.
Alla ripartenza Logano ha sfruttato gli pneumatici più freschi per superare Keselowski e riprendersi il comando, mentre Larson si è rapidamente portato alle sue spalle.
Poco dopo è toccato a Christopher Bell entrare nella lunga lista degli incidentati: una ripartenza complicata è stata seguita dal contatto con Josh Berry che lo ha mandato contro le barriere. Nel tentativo di evitare le vetture coinvolte sono rimasti attardati anche Bubba Wallace e Tyler Reddick, entrambi contendenti nella Chase.
Un'ulteriore neutralizzazione ha poi penalizzato Ty Gibbs e Daniel Suarez, preparando il terreno per il momento decisivo della corsa. Larson, potendo contare su due pneumatici più freschi rispetto a Logano, ha attaccato immediatamente la Ford #22 alla ripartenza e completato il sorpasso tra curva 1 e curva 2.
A sette giri dal termine il californiano ha provato a costruire il margine necessario per chiudere definitivamente la partita, trovando anche nel compagno di squadra Alex Bowman un prezioso alleato nella gestione degli inseguitori. Sembrava il momento decisivo, ma Gateway aveva ancora un'ultima sorpresa.
Chris Buescher è infatti finito contro il muro in curva 1-2, ancora una volta per un problema legato ai freni, costringendo NASCAR a mandare la gara all'overtime. Dopo 18 caution e due periodi di bandiera rossa, tutto si è quindi deciso in appena due giri.
Larson non ha sbagliato. Alla ripartenza conclusiva il pilota Hendrick Motorsports ha imposto immediatamente il proprio ritmo, resistendo alla pressione e tagliando il traguardo davanti al compagno di squadra Alex Bowman. Joey Logano ha completato il podio, seguito da William Byron, Ross Chastain, Austin Dillon, Connor Zilisch e Carson Hocevar.
Dopo 51 gare senza vittorie, Larson torna così al successo nel momento in cui conta di più, rilanciandosi nella Chase con una prestazione costruita tra velocità, strategia e sopravvivenza in una delle gare più imprevedibili dell'intera stagione 2026.
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