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NASCAR 2026: LARSON A CACCIA DEL TRIS, HAMLIN RILANCIA

  • Immagine del redattore: Cavalieri Garage Magazine
    Cavalieri Garage Magazine
  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 14 feb



La NASCAR Cup Series è pronta a riaccendere i motori e lo fa, come da tradizione, dal palcoscenico più iconico: Daytona. Da questo fine settimana prende il via una stagione lunga trentasei settimane, un percorso intenso che culminerà a Homestead-Miami, tracciato che torna finalmente a ospitare l’atto conclusivo del campionato dopo anni di assenza.


Il finale, però, potrebbe non essere più l’unico momento decisivo. Il 2026 segna infatti l’addio ai Playoffs e il ritorno a un format che ha segnato un’epoca: la The Chase. Il sistema, utilizzato dal 2004 al 2013, prevede che i migliori sedici piloti dopo le prime ventisei gare accedano a una mini-stagione finale di dieci prove, senza eliminazioni progressive e senza bonus accumulati in precedenza.


Il titolo andrà semplicemente a chi, durante la The Chase, saprà raccogliere più punti. Ogni vittoria diventa quindi ancora più pesante: il successo vale 55 punti, quindici in più rispetto al passato. Al termine della regular season verrà stilata una nuova classifica e il leader scatterà con un vantaggio di 25 punti, aprendo anche allo scenario di un campione incoronato prima dell’ultima gara.


Il calendario della The Chase 2026 attraverserà alcune delle piste più rappresentative della NASCAR: Darlington con la Southern 500, Gateway, Bristol, Kansas, Las Vegas, Charlotte, Phoenix, Talladega, Martinsville e Homestead-Miami. Nel resto del calendario le novità sono limitate, ma spicca il ritorno del Chicagoland Speedway, che prende il posto della gara cittadina tra i grattacieli dell’Illinois. Resta comunque una sfida urbana, con la spettacolare corsa di San Diego all’interno della base militare di Coronado.


Sul piano sportivo, Kyle Larson riparte da favorito assoluto. Il campione in carica sarà ancora al volante della Chevrolet Camaro #5 Hendrick Motorsports, affiancato da Alex Bowman #48, dal due volte vincitore della Daytona 500 William Byron #24 e dall’ex campione Chase Elliott #9. Bowman resta chiamato a misurarsi con tre autentici punti di riferimento della serie, mentre Larson continua a inseguire un traguardo che manca al suo palmarès: il successo nella Daytona 500.


Il californiano rimane comunque una figura storica: l’unico pilota capace di vincere il titolo NASCAR e correre la 500 Miglia di Indianapolis nello stesso anno, nonché uno dei pochissimi attivi con almeno due titoli Cup, insieme a Joey Logano e Kyle Busch. Byron, ancora senza titoli nella massima serie nonostante due trionfi a Daytona, arriva da una stagione 2025 di altissimo livello, chiusa da leader della regular season. Elliott, amatissimo dal pubblico, cerca invece il primo acuto sul superspeedway della Florida dopo oltre venti vittorie in carriera.


In casa Joe Gibbs Racing, Denny Hamlin torna all’assalto del titolo mai conquistato. Tre volte vincitore della Daytona 500 e forte di sessanta successi in Cup Series, il veterano della Toyota #11 resta uno dei riferimenti assoluti dello schieramento. Al suo fianco confermati Ty Gibbs con la #54 e Chase Briscoe con la #19, reduce dalla partecipazione al Championship 4 2025. Attenzione anche a Christopher Bell: il ritorno della Chase potrebbe esaltare la sua proverbiale costanza, finora non ancora premiata con un titolo o una vittoria a Daytona.


Ford si affida come sempre a Roger Penske, che schiera tre Mustang di altissimo profilo: Joey Logano #22, Ryan Blaney #12 e Austin Cindric #2. Tre piloti, tre storie diverse, ma un unico obiettivo comune.


Grande curiosità attorno a Trackhouse Racing, che lancia in Cup Series Connor Zilisch, talento classe 2006, al volante della Chevrolet #99. Il giovane dividerà il box con Ross Chastain #1 e Shane Van Gisbergen #88, neozelandese al secondo anno full-time dopo il titolo di rookie e ancora a caccia della prima vittoria su ovale. Daniel Suarez, invece, riparte dalla Chevy #7 Spire Motorsport.


Nessuna rivoluzione per RFK Racing, con Brad Keselowski #6 di nuovo in pista dopo l’infortunio, affiancato da Chris Buescher #17 e Ryan Preece #60. Spire Motorsport conferma anche Carson Hocevar #77 e Michael McDowell #71, mentre Josh Berry resta alla guida della storica #21 Wood Brothers.


Tra le storie più attese c’è quella di Kyle Busch, a secco di vittorie da oltre novanta gare. Il due volte campione spera di tornare protagonista con la Chevrolet #8 RCR, pur continuando a faticare con le attuali Next Gen, molto diverse dalle vetture che lo avevano reso dominante fino al 2021.


Capitolo a parte per Haas Factory Team, che passa da Ford a Chevrolet e affida la #41 a Cole Custer. La squadra nata dalle ceneri dello Stewart-Haas Racing cerca ancora il primo successo in Cup Series. Tornano stabilmente anche Ricky Stenhouse Jr., Ty Dillon, A.J. Allmendinger e John Hunter Nemechek, mentre Legacy Motor Club vedrà Jimmie Johnson in alcune gare selezionate, aggiungendo ulteriore prestigio a uno schieramento già ricchissimo.


Chiude il quadro la questione Charter: Front Row Motorsports e 23XI Racing hanno raggiunto un accordo con NASCAR, ponendo fine a una lunga battaglia legale. Entrambi i team avranno tre charter nel 2026, con Gragson, Gilliland e Zane Smith da una parte, e Bubba Wallace, Tyler Reddick e Riley Herbst dall’altra.


Tutto è pronto, dunque. La NASCAR Cup Series 2026 prende ufficialmente il via domenica con la Daytona 500, la gara che da sempre segna l’inizio di ogni nuova storia.


Segui tutte le gare della NASCAR Cup Series live in pay-per-view su Cavalieri Garage Magazine, sul nostro servizio streaming dedicato.



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