INDYCAR: LA FIA RIVEDE I PUNTI PER LA SUPERLICENZA
- Cavalieri Garage Magazine

- 22 dic 2025
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A Tashkent, in Uzbekistan, si è svolta l’ultima riunione annuale del Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA, alla presenza del presidente Mohammed Ben Sulayem. Sul tavolo, come spesso accade in queste occasioni, sono finiti numerosi dossier strategici per il futuro delle competizioni internazionali. Tra questi, uno dei più significativi riguarda la revisione del sistema di punteggio necessario per ottenere la Superlicenza, passaggio obbligato per l’accesso alla Formula 1, con particolare attenzione rivolta alla IndyCar.
Il nuovo schema approvato dalla FIA interviene in modo deciso sulla fascia centrale della classifica, ovvero tra il terzo e il nono posto, incrementando sensibilmente i punti assegnati rispetto al precedente regolamento. Restano invece invariati i valori riservati ai primi due classificati, che continuano a garantire 40 punti al campione e 30 al secondo. La prima variazione riguarda il terzo posto, che sale da 20 a 25 punti. Ancora più marcato l’adeguamento del quarto classificato, il cui bottino raddoppia passando da 10 a 20 punti.
L’aumento prosegue anche per le posizioni successive: il quinto posto passa da 8 a 15 punti, il sesto da 6 a 10. La settima posizione viene rivalutata da 4 a 8 punti, l’ottava da 3 a 6, mentre il nono posto assegnerà ora 3 punti, uno in più rispetto al sistema precedente. Una rimodulazione che ridisegna in modo concreto il peso dei risultati ottenuti nel campionato americano.
La scelta della FIA può essere letta come un riconoscimento esplicito del livello competitivo della IndyCar. Con questo aggiornamento, la serie statunitense si avvicina ulteriormente alla Formula 2, da sempre considerata il campionato di riferimento per l’accesso alla F1 in termini di punteggio Superlicenza. L’obiettivo appare chiaro: bilanciare meglio il valore dei diversi percorsi formativi e rendere meno rigido l’imbuto che conduce alla massima categoria.
Guardando alle conseguenze pratiche di questa revisione, è difficile non pensare al caso Colton Herta. Il pilota americano, nel tentativo di accumulare i punti necessari per la Superlicenza, aveva scelto di lasciare la IndyCar per affrontare la Formula 2 con il team Hitech. Con il vecchio sistema, sarebbe stato obbligato a concludere una stagione IndyCar almeno al sesto posto; con le nuove regole, invece, sarebbe bastato un ottavo posto, esattamente la soglia minima richiesta in Formula 2.
Un cambiamento non da poco, che solleva interrogativi sul tempismo della decisione e lascia spazio all’idea che proprio quella vicenda abbia contribuito ad accelerare l’intervento regolamentare.

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