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INDYCAR: KIRKWOOD BEFFA PALOU NEL FINALE E CONQUISTA ARLINGTON

  • Immagine del redattore: Cavalieri Garage Magazine
    Cavalieri Garage Magazine
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min


Il terzo appuntamento della stagione 2026 della IndyCar Series ha regalato spettacolo e tensione fino all’ultimo giro. Kyle Kirkwood ha sorpassato nel finale Alex Palou conquistando con autorità la prima edizione del GP di Arlington, firmando il sesto successo della sua carriera nella categoria e confermandosi protagonista assoluto nella fase decisiva della gara texana.


Il portacolori di Andretti Global è emerso nella parte conclusiva dell’evento grazie a un ritmo superiore e a una gestione perfetta degli ultimi stint. Una vittoria costruita con pazienza e finalizzata con un sorpasso decisivo nelle battute finali.


La gara era iniziata sotto il segno di Marcus Ericsson, autore della prima pole position della carriera e capace di difendere la leadership nelle prime fasi davanti allo stesso Palou e all’australiano Will Power. Lo svedese ha mantenuto il comando con sicurezza nei primi giri, controllando il gruppo con grande precisione.


Il primo vero punto di svolta è arrivato al 17° giro, durante il primo ciclo di pit stop. Un problema legato a una gomma ha rallentato Ericsson e ha spalancato la porta al sorpasso strategico di Palou, che ha così preso il comando della corsa con la vettura del Chip Ganassi Racing.


Nella prima metà della gara lo spagnolo ha gestito il ritmo controllando Ericsson alle sue spalle, mentre Power ha tentato una strategia alternativa rimanendo in pista più a lungo con l’obiettivo di effettuare una sosta in meno. Nelle retrovie, invece, Scott Dixon ha provato a ribaltare gli equilibri anticipando l’utilizzo delle gomme più morbide nei primi venti giri, completando subito i due stint obbligatori con quella mescola.


L’assenza di neutralizzazioni ha reso la strategia uno degli elementi chiave della gara. Power è riuscito effettivamente a portare avanti il piano di una sosta in meno, rientrando ai box a circa 25 giri dalla fine e tentando poi di avvicinarsi a distanza al leader della corsa.


Nel frattempo, però, Kirkwood aveva iniziato la sua rimonta, superando Ericsson nella fase centrale dell’evento e lanciandosi all’inseguimento della vettura numero 10 di Palou. Il pilota statunitense ha progressivamente ridotto il distacco, preparandosi all’assalto finale.


L’ultimo giro di pit stop, avvenuto interamente in regime di bandiera verde, ha lasciato Palou e Kirkwood virtualmente al comando con un margine contenuto su Power.


Il finale si è trasformato in un autentico duello. Kirkwood ha sferrato l’attacco decisivo proprio all’ultima curva, superando Palou con una manovra spettacolare che ha deciso la gara, mentre lo spagnolo non è riuscito a difendersi dall’assalto del pilota originario della Florida.


Una caution nel finale, provocata dall’incidente di Christian Rasmussen, non ha cambiato l’esito della corsa. Il Gran Premio si è concluso infatti in regime di bandiera gialla, dopo un ulteriore contatto nell’ultimo giro tra Romain Grosjean e Nolan Siegel.


La vittoria consente a Kirkwood di salire in testa alla classifica del campionato, firmando il sesto successo in carriera e rafforzando la sua reputazione come uno dei piloti più efficaci sui tracciati cittadini e temporanei.


Alle sue spalle, Palou ha chiuso in seconda posizione davanti a Power, Ericsson e alla McLaren di Pato O'Ward. Andretti ha piazzato tre vetture nelle prime cinque posizioni, dimostrando grande competitività contro squadre di primo piano come Chip Ganassi Racing e McLaren.


Dopo tre gare consecutive, il campionato osserverà ora una breve pausa. La IndyCar Series tornerà in pista a fine mese al Barber Motorsports Park in Alabama, per il prossimo appuntamento della stagione 2026.




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