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GP USA: VERSTAPPEN A QUOTA 50, BEFFA PER HAMILTON E LECLERC



Max Verstappen e la Red Bull-Honda hanno trionfato di nuovo, in quella che è stata la vittoria numero 50 in Formula 1 per l'olandese, ma questa volta non è stata un passeggiata. Forse è stata la partenza dalla terza fila che ha reso la gara complicata, o forse sono stati i due pit-stop che hanno richiesto una scelta tattica accurata tra le gomme Pirelli medie e dure, anche se alla fine le differenze di degrado e chilometraggio tra le due mescole sembravano trascurabili.


La sfida per Verstappen non è stata guidata dalla Ferrari di Charles Leclerc, partita in pole position, ma dalla sorprendente McLaren-Mercedes di Lando Norris e dalla Mercedes di Lewis Hamilton, che ha dimostrato un'abilità straordinaria durante tutto il weekend, sovrastando George Russell. Norris e Hamilton hanno fatto di tutto per tenere testa alla Red Bull, che stavolta non è riuscita a prendere il largo come in altre gare.


Norris e Hamilton hanno offerto un'ottima performance, e se la McLaren ha perso terreno verso la fine, la Mercedes ha raggiunto buoni livelli quest'anno, come avevamo già visto nella gara Sprint. La strategia del team di Zak Brown è stata precisa, anche se non possiamo dire lo stesso per la Mercedes, che ha avuto qualche incertezza riguardo al momento del pit-stop di Hamilton e ha subito un piccolo problema con la ruota anteriore destra, che ha comportato una perdita di tempo di almeno un secondo e mezzo. Questi dubbi potrebbero averle costato la vittoria.


In sostanza, è stata una gara più combattuta del solito. Verstappen era visibilmente nervoso, come dimostrato dai due commenti radio in cui ha "zittito" il suo ingegnere in momenti inopportuni. Tuttavia, Max è stato bravo a gestire una situazione difficile evitando gli errori che Hamilton e Norris hanno rispettivamente commesso, errori che avrebbero potuto costare decimi o addirittura secondi preziosi. Considerando che Verstappen ha vinto con soli 2,2 secondi di vantaggio su Hamilton, si può capire quanto sia stata impegnativa questa gara per lui.


Quando Hamilton sente che la sua monoposto può regalargli un risultato importante, si trasforma in una macchina da guerra. Inoltre, George Russell è uscito sconfitto da questo confronto, finendo solo settimo al traguardo, un risultato simile a quello di Sergio Perez della Red Bull, che è rimasto costantemente indietro rispetto al suo compagno di squadra e si è piazzato quinto.


La Ferrari ha impressionato in qualifica, ma in gara non ha saputo mantenere il passo. Come già accaduto in passato, la SF-23 è veloce sui giri singoli, ma ha problemi nella gestione delle gomme durante le lunghe distanze. Carlos Sainz è riuscito a chiudere quarto, ma Leclerc è stato sfortunato a causa della strategia del pit-stop, che gli ha precluso la possibilità di ottenere un terzo posto. Tuttavia, avrebbe comunque dovuto vedersela con Norris.


Oscar Piastri è stato sfortunato, costretto al ritiro a causa di un contatto con Esteban Ocon al primo giro. Entrambi hanno dovuto abbandonare la gara poco dopo. L'Alpine-Renault ha continuato a raccogliere punti, stabilendosi sempre nella parte centrale della classifica. Questa volta, hanno ottenuto l'ottavo posto con Pierre Gasly. Lance Stroll è tornato a punti con l'Aston Martin-Mercedes, nonostante un errore nel giro di schieramento, mentre Fernando Alonso è partito dalla pit-lane dopo aver abbandonato il nuovo pacchetto aerodinamico in favore della vecchia soluzione. Il suo recupero era promettente, ma è stato costretto al ritiro a causa di danni al fondo della vettura.


Yuki Tsunoda è giunto decimo con l'Alpha Tauri-Honda, ottenendo un punto extra per il giro veloce. Daniel Ricciardo, al suo ritorno dopo l'infortunio al braccio, ha avuto una buona prestazione, ma la strategia di un solo pit-stop non ha pagato per lui. Logan Sargeant ha ottenuto un 12º posto, poco dietro al suo compagno di squadra Alexander Albon nel team Williams. Per quanto riguarda Haas e Sauber, non c'è molto da dire. Entrambi i team sono partiti dai box con entrambi i loro piloti, ma non sono riusciti a ottenere risultati significativi.


Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono poi stati esclusi dall'ordine d'arrivo. La notizia è giunta quando durante le verifiche post-gara, sono state rilevate delle irregolarità sul pattino del fondo piatto delle monoposto di entrambi i piloti.


Soggette a controllo insieme a Ferrari e Mercedes, anche la Red Bull di Max Verstappen e la McLaren di Lando Norris sono state scrutate con attenzione. Purtroppo, le vetture delle due prime squadre non sono risultate conformi all'Articolo 3.5.9 del Regolamento Tecnico. Questo specifico articolo stabilisce che il pattino del fondo piatto, se misurato in modo perpendicolare alla sua superficie inferiore, deve avere uno spessore di 10 millimetri, con una tolleranza massima di solo 1 millimetro.


Il delegato tecnico della FIA, Jo Bauer, ha confermato che entrambe le vetture, Ferrari e Mercedes, presentavano un'usura superiore a quanto consentito, con valori che oscillavano tra -825 e -1025. È importante ricordare che in parco chiuso non è possibile sostituire i pattini, e il circuito di Austin, con i suoi numerosi avvallamenti, ha reso ancora più difficile la vita a questa componente. Inoltre, l'impostazione del fine settimana con gli assetti delle monoposto congelati dopo la prima sessione non ha giocato a favore.


Questa decisione ha portato a cambiamenti significativi nell'ordine d'arrivo. Lando Norris della McLaren ha guadagnato la seconda posizione, mentre Carlos Sainz della Ferrari si è posizionato al terzo gradino del podio. Anche le due vetture Williams hanno tratto beneficio da queste esclusioni, con entrambi i piloti che sono riusciti a entrare nella top 10, e Logan Sargeant, decimo, che ha conquistato il suo primo punto in Formula 1 proprio nella gara di casa.




© Cavalieri Garage & Co.

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