F1 TEST BAHRAIN, GIORNO 2: LECLERC DAVANTI A NORRIS
- Cavalieri Garage Magazine

- 8 ore fa
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Si archivia anche la seconda giornata di test in Bahrain, una sessione tutt’altro che lineare e caratterizzata da diversi intoppi tecnici che hanno rallentato il lavoro di alcune squadre di primo piano. Il day-2 di Sakhir ha messo in evidenza fragilità inattese, soprattutto in casa Red Bull e Mercedes, costringendo i team a rivedere programmi e priorità.
Per la Red Bull, il protagonista involontario è stato Isack Hadjar: il giovane francese ha trascorso metà giornata ai box a causa di un problema legato all’assemblaggio della vettura, perdendo chilometri preziosi in una fase cruciale della preparazione. Non è andata molto meglio alla Mercedes, alle prese con criticità alla Power Unit che hanno inevitabilmente condizionato il lavoro in pista.
Kimi Antonelli è stato costretto a rinunciare completamente al proprio turno, vedendo di fatto annullato lo slot previsto dal programma. George Russell, invece, è riuscito a completare 54 giri prima di chiudere anticipatamente la giornata. Il britannico ha fermato il cronometro sull’1’35”466, tempo che gli è valso il quarto posto assoluto, ma la sensazione è che a Brackley l’attenzione fosse più rivolta alla risoluzione dei problemi che alla pura prestazione.
Clima teso anche in casa Aston Martin. Dopo la sostituzione della power unit Honda annunciata ieri, le dichiarazioni di Lance Stroll hanno confermato un quadro poco incoraggiante: il distacco dalla vetta sarebbe nell’ordine dei quattro secondi. Un gap importante, che trova riscontro nel penultimo tempo di Fernando Alonso, lontano 3”975 dalla miglior prestazione di giornata. Un avvio di test decisamente complicato per la squadra di Silverstone, chiamata a reagire rapidamente.
Sul fronte opposto, invece, spicca la prova solida e convincente di Charles Leclerc. Il monegasco ha portato la Ferrari in cima alla classifica, completando ben 139 giri senza accusare inconvenienti tecnici. La SF-26 è apparsa più bilanciata e prevedibile rispetto al day-1, segnale incoraggiante per il team di Maranello. Il miglior tempo di 1’34”273 gli ha consentito di precedere di 0”511 la McLaren di Lando Norris, autore a sua volta di un’intensa giornata da 149 giri complessivi, e di 1”121 la Haas di Ollie Bearman.
A chiudere la top-5 figurano Russell e Hadjar (+2”288), in una classifica che va letta con prudenza ma che offre comunque indicazioni interessanti. Da sottolineare, infine, l’assenza in pista per l’intera giornata di Lewis Hamilton e Max Verstappen, che hanno ceduto il volante ai rispettivi compagni di squadra nell’ambito della normale rotazione prevista dai test.
Tra segnali di crescita, problemi tecnici e programmi rivisti in corsa, il secondo giorno di test ha ribadito quanto il margine tra certezze e interrogativi resti ancora sottilissimo.
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