F1 TEST BAHRAIN, GIORNO 1: MCLAREN E REDBULL IN FORMA, FERRARI INSEGUE. PROBLEMI PER MERCEDES
- Cavalieri Garage Magazine

- 1 giorno fa
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Calato il sipario sulla prima giornata di test invernali di Formula 1 a Sakhir, il paddock ha già iniziato a delineare le prime gerarchie, seppur con tutte le cautele del caso. Sul tracciato del Bahrain — uno dei più battuti e studiati del calendario — team e piloti hanno affrontato un programma di lavoro serrato, concentrandosi sulla raccolta dati con le mescole Pirelli C1, C2 e C3. Tra simulazioni di passo gara e tentativi sul giro secco, è emerso un quadro che, almeno per ora, sembra confermare le attese della vigilia.
La sensazione è che la stagione riparta esattamente da dove si era conclusa: dal confronto diretto tra Lando Norris e Max Verstappen. I due protagonisti della scorsa annata si sono alternati al comando della classifica dei tempi nel corso della giornata, dando vita a un primo duello a distanza che ha immediatamente acceso l’interesse degli addetti ai lavori.
A spuntarla, sul filo dei millesimi, è stato Norris: 1’34”669 il riferimento cronometrico fatto segnare dal britannico con la McLaren, appena 0”129 più rapido della Red Bull dell’olandese. Ma al di là del tempo puro, ciò che ha colpito è stata la solidità del passo mostrato da entrambi. Non solo velocità sul giro secco, ma anche costanza nelle simulazioni di long run, segno che a Woking e Milton Keynes l’inverno è stato tutt’altro che improduttivo.
Se Norris ha diviso il lavoro, Verstappen ha invece portato avanti l’intero programma Red Bull, completando ben 136 tornate: un chilometraggio imponente che rappresenta un segnale incoraggiante sul fronte dell’affidabilità, soprattutto considerando che si tratta di una monoposto profondamente rinnovata. L’olandese si è confermato instancabile, risultando il pilota più impegnato della giornata.
Alle spalle del duo di testa si è inserita la Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco ha chiuso con un ritardo di 521 millesimi, ma più del distacco cronometrico hanno fatto discutere alcune difficoltà nella gestione del retrotreno della SF-26. Una vettura che, almeno in questa prima uscita, è apparsa delicata nella fase di trazione e nei cambi di direzione più rapidi. Le stesse sensazioni erano già affiorate nello shakedown di Barcellona e sono state confermate anche da Lewis Hamilton, settimo a 1”764 dopo il turno mattutino. Resta da capire se si tratti di una questione legata agli assetti sperimentali o di un limite più radicato nel progetto.
Completano la top-5 Esteban Ocon con la Haas, quarto a 0”909, e Oscar Piastri, quinto con l’altra McLaren a 0”933. Una doppia presenza papaya nelle prime posizioni che rafforza l’impressione di una squadra già ben strutturata. Sesta piazza per George Russell, staccato di 1”439 con la Mercedes, protagonista però di una giornata non priva di difficoltà sul piano del bilanciamento. Nel pomeriggio il volante è passato a Kimi Antonelli, undicesimo a 2”960: per il giovane italiano un programma limitato anche da un problema tecnico che ne ha condizionato il lavoro, indirizzandolo prevalentemente sulla gestione delle gomme hard.
Capitolo a parte per Aston Martin, tra le note meno positive del day-1. La scarsa percorrenza chilometrica del team di Silverstone, frenata da criticità legate alla power unit Honda, rappresenta un primo campanello d’allarme in una fase della stagione in cui ogni giro è prezioso.
È solo l’inizio, e i test raccontano sempre verità parziali. Ma se queste sono le prime indicazioni, il duello tra Norris e Verstappen sembra destinato a riaccendersi con la stessa intensità con cui si era chiuso.
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