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DOPPIETTA FERRARI SOFFERTA IN UNA GARA IMPREVEDIBILE

  • Writer: Simone Marchetti Cavalieri
    Simone Marchetti Cavalieri
  • May 13, 2025
  • 2 min read


Una sei ore di Spa densa di emozioni, incidenti e colpi di scena, si conclude con un successo pieno ma tutt’altro che semplice per la Ferrari, che conquista una doppietta al termine di una gara dall’andamento ben più incerto di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia. La 499P #51 taglia il traguardo davanti alla vettura gemella, in una sfida interna che si è decisa anche per una strategia forse troppo conservativa sul fronte del carburante nell’ultima sosta della seconda Ferrari. Un dettaglio, ma determinante in una fase finale in cui nulla è stato lasciato al caso.


A mettere pressione ci ha pensato Mick Schumacher, autore di uno stint conclusivo in rimonta assolutamente brillante con la sua Alpine. Il tedesco ha saputo approfittare del ritmo incostante dei leader, recuperando terreno giro dopo giro e portandosi negli scarichi di Nicklas Nielsen negli ultimi minuti di gara. Il danese, costretto a un pesante lift and coast per scongiurare un rientro ai box per un rabbocco, ha dovuto gestire con freddezza estrema una situazione di consumo limite. Alla fine il margine sulla bandiera a scacchi è stato di appena nove decimi: abbastanza per vincere, ma non per dormire sonni tranquilli.


L’intera gara è stata segnata da un andamento frenetico, quasi nevrotico, con numerosi episodi che hanno scompaginato i piani delle squadre: incidenti, contatti, duelli al limite e molteplici neutralizzazioni hanno reso la strategia una componente ancora più decisiva. In questo contesto, ha brillato la Toyota #8, che pur non disponendo del passo per impensierire i migliori, ha saputo costruire la sua rimonta dal fondo della griglia con grande lucidità nelle scelte ai box.


Più indietro, Cadillac si prende la quinta e la sesta posizione, con la #38 che riesce a recuperare grazie anche alle interruzioni di gara che hanno annullato l’effetto delle penalità ricevute nella fase iniziale. Settima posizione per l’altra Toyota, davanti alla seconda Alpine e alla Porsche #6, apparsa in affanno per gran parte della corsa. Solo qualche spunto nel finale da parte di Kevin Estre ha permesso alla casa tedesca di entrare in top ten, ma nel complesso la prestazione è apparsa opaca.


Decima posizione per la BMW #15 guidata da Raffaele Marciello, unica vettura del marchio rimasta in gara dopo che la #20 ha dovuto ritirarsi a causa di un guasto ai freni proprio mentre era in piena lotta con Alpine e Ferrari per le posizioni di vertice. Un epilogo amaro, che ha lasciato parecchio rammarico nel box tedesco.


Non se la passa meglio Peugeot, che chiude undicesima con la 9X8 #93. Dopo un fine settimana incoraggiante in termini di prestazione rispetto a Imola, il team francese viene tagliato fuori da una strategia completamente errata dopo l’ultima safety car. Una mancata reazione al momento giusto è costata cara, vanificando il potenziale di una vettura che finalmente sembrava poter competere.


La soddisfazione per Ferrari si completa nella classe LMGT3, dove la 296 GT3 numero 21 conquista la vittoria in una gara solida, precedendo la Ford #98 e l’altra Ferrari del team Vista, la #54. Una doppietta che conferma un weekend difficile, teso, ma chiuso in trionfo per il Cavallino Rampante.



© Simone Marchetti Cavalieri

 
 

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