top of page
IMG_5941.jpeg

DIETRO LE QUINTE DEL 94° GRAN PREMIO D'ITALIA



Dopo la conclusione dell'edizione 2023 del GP d'Italia a Monza, è giunto il momento di esaminare alcuni aspetti che hanno caratterizzato il weekend, ma che sono stati spesso oscurati dalla cronaca principale. Come in ogni evento, ci sono state cose che hanno funzionato alla perfezione e altre che hanno mostrato delle criticità. Proviamo a fare una panoramica di queste questioni nella speranza che in futuro possano essere affrontate in modo più efficace.


La Complessa Gestione dei Biglietti

La vendita dei biglietti è stata caratterizzata da un caos che ha creato numerosi disagi. Appena i biglietti sono stati resi disponibili sulla piattaforma Ticketone, sono stati letteralmente presi d'assalto. Chi cercava di acquistare posti in tribuna spesso si trovava di fronte alla notizia del tutto esaurito, per poi vedere improvvisamente ulteriori biglietti disponibili. Questo problema si è rivelato particolarmente frustrante per le aziende, che necessitavano di posti specifici per i loro manager e collaboratori.


È stato notato che alcuni siti stranieri, tra cui olandesi, polacchi e sorprendentemente ucraini, hanno acquistato un gran numero di biglietti con sconti del 20%, ma successivamente li hanno rimessi in vendita al doppio del prezzo originale. In altre parole, nonostante lo sconto, i biglietti erano più costosi. Il crollo delle prestazioni della Ferrari e la mancanza di fiducia hanno portato a una rivendita di biglietti da parte di intermediari a prezzi scontati, riempiendo così lo spazio con posti vuoti il giorno della gara. Inoltre, alcune offerte last-minute, dopo la pole position della Ferrari (che ha portato a una vendita di 1700 biglietti in più), hanno causato malcontento tra coloro che avevano acquistato i biglietti a prezzo pieno o a un prezzo maggiorato da venditori esterni.


È essenziale adottare una politica commerciale più trasparente che non scoraggi aziende e tifosi. Lo stesso vale per le sale ospitalità, dove alcune lamentele riguardavano il catering e i servizi. Un consiglio: rivolgersi a venditori certificati affiliati alla Formula 1 o dotare l'autodromo di Monza di un ufficio commerciale più efficiente per gestire queste situazioni.


Le Tribune e il Pubblico

Le tribune della domenica hanno fortunatamente visto un ritorno di interesse da parte dei tifosi, con una partecipazione entusiasta caratterizzata da bandiere sventolanti e un'atmosfera festosa. Nonostante il numero di spettatori totali (304.138) non abbia raggiunto il record dell'anno precedente (336.000), questo è stato comunque un risultato notevole alla luce delle circostanze. L'area della fan zone merita una menzione speciale, con spazi dedicati e una varietà di attrazioni che costituiscono una solida base su cui costruire il futuro. Eccezionale anche l'area dedicata alle Formula 1 storiche gestite da Officina Caira, che oltre a portarle in pista consentiva ai fan di avvicinarsi alle vetture. Una buona idea che potrebbe trovare uno spazio fisso in gran parte dei GP dei prossimi anni.


Accrediti e Sala Stampa

La gestione degli accrediti stampa ha sollevato diverse preoccupazioni. Nonostante la sala stampa fosse ampia e avesse 100 posti liberi, sono stati negati gli accrediti a testate giornalistiche e giornalisti con una lunga esperienza nel settore, alcuni dei quali hanno scritto pagine di storia sulla Formula 1 negli ultimi 30 anni. Questa questione sembra essere fonte di controversia tra la FIA e gli organizzatori locali. La situazione è complicata dalla presenza di individui con pass VIP in sala stampa, nonostante alcuni di loro non dovessero nemmeno avere accesso a questa area. Alcuni hanno dichiarato di essere stati autorizzati da altre fonti, ma non è stato chiaro chi abbia concesso tali autorizzazioni.


Fortunatamente, non si sono verificati episodi di furto nella sala dei fotografi questa volta, a differenza di esperienze negative del passato. Tuttavia, sono stati riscontrati problemi con i pass smarriti presso il centro accrediti, che sono stati successivamente ristampati ma non attivati tempestivamente, causando disagi agli interessati. La sala stampa ha funzionato complessivamente bene grazie all'esperienza e alla passione dei giornalisti presenti.


Viabilità e Trasporti

La gestione del traffico e dei trasporti è stata oggetto di diverse critiche. Alcuni accessi al circuito sono stati chiusi e riaperti in modo imprevedibile, causando confusione tra i partecipanti. È emerso che le strade attorno al circuito erano spesso bloccate e intasate, in particolare il sabato. È emerso che gli stessi dirigenti dell'ACI Milano e dell'autodromo sono rimasti bloccati per oltre un'ora nelle strade circostanti. La gestione del traffico sembra essere migliorabile, ma è importante ricordare che il GP è un evento che richiede una pianificazione attenta.


Problemi con le Navette e l'Accesso Interno

Al contrario degli anni precedenti, l'accesso alla zona del paddock era severamente limitato, impedendo ai titolari di biglietti di avvicinarsi. La zona era delimitata da transenne, con una sola entrata e uscita, creando spazi angusti e ritardando il flusso di persone. Anche l'accesso alla fan zone è stato complicato, con il sotto passo al P11 intasato e i servizi di navetta bloccati, creando situazioni difficili per i pedoni e gli autisti. La gestione del traffico interno sembra essere sfuggita di mano agli organizzatori e richiede una revisione.


In conclusione, il GP d'Italia a Monza è stato un evento con luci e ombre. Mentre alcune aree hanno funzionato bene, altre hanno mostrato carenze nella gestione, specialmente per quanto riguarda i biglietti, l'accredito stampa, il traffico e gli accessi interni. È importante affrontare queste questioni in modo più efficace per migliorare l'esperienza complessiva dei partecipanti in futuro.



© Ufficio stampa Cavalieri Garage & Co.

Comments


bottom of page