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6 ORE DEL FUJI: TOYOTA TRIONFA IN CASA

Immagine del redattore: Cavalieri Garage Magazine
Cavalieri Garage Magazine
2 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min


Toyota conquista la 6 Ore del Fuji 2026 con Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi, firmando davanti al pubblico di casa il successo nel sesto appuntamento stagionale del FIA World Endurance Championship.


La TR010 Hybrid #8 sfrutta alla perfezione strategia e neutralizzazioni per precedere Alpine e BMW, mentre in LMGT3 festeggiano BMW e WRT con Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus. Giornata più complicata per Ferrari: la #51 conclude nona, ma Maranello resta in corsa per i titoli piloti e costruttori quando mancano due gare alla fine.


La seconda metà della corsa si è aperta nel peggiore dei modi per Aston Martin. La #007 di Tom Gamble, salita virtualmente al comando grazie a una gestione dell'energia differente rispetto alle Alpine, ha dovuto scontare una penalità per non aver rispettato la linea bianca all'ingresso della pit lane, perdendo così terreno nel momento in cui la lotta per la vittoria stava entrando nella sua fase decisiva.


Ancora più pesante il conto pagato dalle due Ferrari ufficiali. La #51 è stata costretta a una lunga sosta ai box e a una penalità di dieci secondi per due contatti, mentre la gara della #50 è terminata a un'ora e quaranta minuti dalla bandiera a scacchi. Dopo aver accusato un problema ai martinetti durante una precedente sosta, la 499P si è fermata all'uscita di curva 16 e Miguel Molina non è riuscito a riportare la vettura ai box.


La conseguente Virtual Safety Car ha cancellato il vantaggio che Alpine aveva costruito nella parte centrale della gara, ricompattando completamente il gruppo. Victor Martins sulla #36 ha guidato la ripartenza davanti alla #35 di Charles Milesi, con le due A424 chiamate a difendersi dall'Aston Martin #009 di Marco Sørensen, dalla Cadillac #38 di Jack Aitken e dalla Genesis #19 di Mathieu Jaminet.


Il ritorno alla bandiera verde è stato accompagnato da altre penalità legate a infrazioni commesse durante il precedente regime di Full Course Yellow. Oltre alla Cadillac #12 è stata sanzionata anche la Toyota #7, già condizionata nelle prime fasi da una lenta foratura che aveva costretto l'equipaggio giapponese ad anticipare la prima sosta.


La corsa è cambiata nuovamente nel finale in seguito al violento incidente della McLaren 720S GT3 EVO #58 di Garage 59. Finn Gehrsitz è finito contro le barriere in frenata a curva 1 dopo un contatto con l'incolpevole Aston Martin #27 di Heart of Racing guidata da Mattia Drudi.


La successiva Safety Car e il contemporaneo passaggio ai box del gruppo hanno premiato soprattutto Toyota #8 e BMW #15. Ryo Hirakawa e Dries Vanthoor si sono ritrovati rispettivamente in prima e seconda posizione, davanti all'Alpine #35 di Charles Milesi, all'Aston Martin #009 di Marco Sørensen e all'altra Alpine #36 di Victor Martins.


Gli ultimi giri hanno regalato una battaglia completamente aperta. L'Alpine #36, forte di pneumatici più freschi, ha effettuato una ripartenza perfetta e superato rapidamente la BMW #15, portandosi direttamente alle spalle della Toyota leader e trasformando gli ultimi passaggi in una sfida per la vittoria.


Hirakawa ha però resistito alla pressione fino alla bandiera a scacchi. Hirakawa, Buemi e Hartley regalano così a Toyota la terza vittoria della stagione e conquistano anche la leadership del campionato. La TR010 Hybrid #8 precede l'Alpine #36 di Gounon e Martins e la BMW #15 affidata a Marciello, Magnussen e Vanthoor.


Alle loro spalle hanno concluso nell'ordine Alpine #35, Cadillac #38, Peugeot #94, Cadillac #12 e Toyota #7. La Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi chiude invece al nono posto, riuscendo comunque a precedere l'Aston Martin #009, a lungo protagonista nelle posizioni di vertice insieme alla gemella #007.


In LMGT3 è festa per BMW e WRT con la M4 GT3 EVO di Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus. Il brasiliano è stato il grande protagonista delle battute conclusive, costruendo la vittoria attraverso una serie di sorpassi ai danni della McLaren #10 di Marvin Kirchhöfer e delle Corvette #34 e #33, guidate rispettivamente da Charlie Eastwood e Nicky Catsburg.


Farfus ha dovuto però guardarsi nel finale dal ritorno di Mattia Drudi. L'Aston Martin #27 di Heart of Racing si è resa protagonista di una grande rimonta nelle battute decisive, con Drudi capace di portare la vettura condivisa con Zacharie Robichon e Ian James fino alla seconda posizione.


Terzo posto per la Corvette #34 di TF Sport affidata a Charlie Eastwood, Salih Yoluç e Peter Dempsey, mentre la Ferrari #54 di VISTA AF Corse ha concluso quarta davanti alla Corvette #33. Quest'ultima conserva la leadership del campionato quando restano solamente due appuntamenti. La BMW #69 ha chiuso sesta, precedendo la Porsche #91.


Il Fuji consegna quindi a Toyota una vittoria pesantissima anche in ottica Mondiale, mentre Ferrari lascia il Giappone con una gara difficile ma ancora con la possibilità di giocarsi entrambi i titoli nelle ultime due tappe della stagione.

Il FIA WEC tornerà in pista domenica 18 ottobre a Barcellona, prima del gran finale di novembre a Monza.




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