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24 ORE DEL NÜRBURGRING: AUDI VINCE, la NEBBIA BLOCCA LA GARA



La 52ª edizione della 24 Ore del Nürburgring sarà ricordata come la più breve nella storia del celebre circuito dell'Inferno Verde. Il terzo appuntamento dell'Intercontinental GT Challenge è stato pesantemente influenzato da condizioni meteo avverse. Una densa nebbia, scesa poco prima della mezzanotte di sabato, ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa, sospendendo le attività in pista. Anche la domenica mattina la situazione non è migliorata, impedendo la ripresa della corsa, che è terminata sotto il regime di safety car.


A trionfare sono stati Frank Stippler, Christopher Mies, Ricardo Feller e Dennis Marschall, che al volante dell'Audi R8 LMS GT3 dello Scherer Sport PHX, hanno completato solo 50 giri in 7 ore e 22 minuti di gara effettiva. Questo risultato segna la settima vittoria per la casa dei Quattro Anelli e per il team Scherer Sport PHX, precedentemente noto come Phoenix Racing, eguagliando così il record del Manthey Racing.


Sin dall'inizio, le condizioni meteorologiche hanno giocato un ruolo decisivo. La scelta degli pneumatici si è rivelata cruciale a causa della pioggia battente. Il poleman Dan Harper, su BMW, ha dovuto rientrare ai box alla fine del giro di formazione per sostituire le gomme slick con quelle da bagnato, iniziando una rimonta dal fondo dello schieramento. Kevin Estre ha presto preso il comando, sfruttando al meglio la sua Porsche 911 GT3 R sul bagnato, ma ha perso terreno man mano che la pista si asciugava, cedendo il passo a Sheldon van der Linde su BMW, che è stato poi costretto al ritiro dopo un incidente.


Con la pioggia che tornava intermittente, le squadre hanno diversificato le strategie. Stippler ha mantenuto le gomme slick, portando l'Audi R8 LMS GT3 dello Scherer Sport PHX in testa. La competizione è rimasta serrata con numerosi cambi di posizione. Quando la pista è tornata ad asciugarsi, l'Audi ha riguadagnato competitività. Feller ha recuperato il terreno perso durante le soste ai box, cedendo poi il volante a Mies, che ha preso il comando poco prima della bandiera rossa, esposta alle 23:23 per la nebbia fitta.


Nonostante il tentativo di riprendere la gara la domenica mattina, la nebbia persistente ha costretto la direzione a chiudere definitivamente l'evento. Le vetture sono scese in pista solo alle 13:30 per completare cinque giri dietro la safety car. La 24 Ore del Nürburgring si è conclusa con un totale di 1268,9 km percorsi dal quartetto dell'Audi.


Sebbene lo Scherer Sport PHX non sia iscritto all'Intercontinental GT Challenge, il punteggio massimo, dimezzato per la gara accorciata, è stato assegnato alla Porsche del team Manthey di Estre, Laurens Vanthoor, Thomas Preining e Ayhancan Güven, arrivati secondi. La BMW del team RMG con Dan Harper, Max Hesse e Charles Weerts ha completato il podio.


Al quarto posto si è classificata la Mercedes AMG di Daniel Juncadella, Luca Stolz e Maximilian Götz. Kelvin van der Linde, insieme a Marco Mapelli e Jordan Pepper, ha portato la Lamborghini Huracan dell'Abt al quinto posto assoluto. Il team Frikadelli Racing, vincitore dell'edizione precedente, si è dovuto accontentare della dodicesima posizione, mentre la Ferrari 296 GT3 del team tedesco è scivolata fuori dalla top 10 a causa di una sosta ai box negli ultimi giri sotto safety car.


Il terzetto dello Schnitzelalm Racing, composto da Marcel Marchewicz, Jay Mo Härtling e Kenneth Heyer, ha conquistato la vittoria di classe ProAm con la Mercedes AMG GT3, mentre Glickenhaus, al rientro nell'Inferno Verde, ha vinto la classe SPX con la SCG 004 pilotata da Come Ledogar, Franck Mailleux, Thomas Mutsch e Lance David Arnold, nonostante la sostituzione del cambio nelle prime ore di gara.



© Cavalieri Garage & Co.

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