MAX ร UN FENOMENO INDISCUTIBILE, ANCHE SE...
- Simone Marchetti Cavalieri

- Apr 7, 2025
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Chi mi segue lo sa bene: ho una grande stima per Max Verstappen. Non incondizionata, chiaro โ certe follie in pista, come quelle viste in Messico 2024 o a Budapest, non le digerisco nemmeno io. Ma al netto di qualche โsvarioneโ, lo considero giร uno dei piรน grandi di sempre. Lo dico da tempo, e mi sono preso la mia dose di critiche per questo. Fa parte del gioco.
Quello che invece mi ha davvero stupito sono le reazioni che ho letto e sentito dopo il weekend di Suzuka. Per caritร , Verstappen รจ stato praticamente perfetto โ ma questo, per lui, ormai รจ quasi la normalitร . Eppure fioccano paragoni con Senna, si parla di impresa titanica, come se avesse rimontato dal fondo. Spoiler: non lโha fatto. Quella, semmai, fu roba da Kimi nel 2005, in quella che allโepoca veniva pure definita gara โnoiosaโโฆ
Non voglio sminuire il lavoro di Max, anzi. La pole รจ stata roba magistrale. Ma se si vuole analizzare seriamente il weekend giapponese, bisogna guardare anche a ciรฒ che gli altri hanno sbagliato. La McLaren, ad esempio, ha buttato via una potenziale doppietta in qualifica, nellโultimo tentativo. Norris e Piastri non hanno tirato fuori giri allโaltezza, punto. Verstappen, che reputo ormai costantemente sopra la media, ha fatto ciรฒ che gli riesce meglio: ha massimizzato il potenziale disponibile. Ma gli altri? Non hanno massimizzato, semplicemente.
E su questo vorrei fare un appunto. Come spesso accade, le critiche piรน feroci si abbattono su Lando Norris. Eppure, prima dellโultimo tentativo, era quinto. Piastri era in pole. Se proprio vogliamo assegnare responsabilitร per una pole position sfumata, il primo nome da fare dovrebbe essere quello di Oscar.
Nel dettaglio: nellโultimo giro di qualifica, Norris e Piastri si sono divisi i tre settori piรน veloci della sessione. Lando ha perso qualcosa nel T3 ed รจ finito in P2. Piastri, invece, ha completamente rovinato il primo settore, scivolando in P3. Ancora una volta, รจ stato Verstappen lโunico capace di mettere insieme tutti e tre i settori nel momento decisivo. Ma questo, ripeto, non dovrebbe piรน sorprenderci.
Quanto alla gara: Suzuka, con queste monoposto, รจ diventata una pista dove sorpassare รจ quasi impossibile. Le vetture generano troppo carico nelle curve veloci per potersi seguire da vicino, e la zona DRS รจ talmente breve che non permette reali sorpassi. Se non hai almeno un secondo di vantaggio sul passo, semplicemente non passi.
E cโรจ un altro punto cruciale: la Red Bull aveva un netto vantaggio sul dritto rispetto alla McLaren. Questo ha permesso a Max di restare sempre al sicuro, fuori dalla zona DRS di Norris. Lando, per quanto guadagnasse qualcosa nel primo settore, finiva per perdere tutto sulla retta verso la 130R. Addirittura, nonostante la scia.
Piastri, invece, trovandosi dietro a Norris, riusciva a sfruttare meglio il traino e avvicinarsi sotto al secondo. Ma mai abbastanza per poter tentare un sorpasso deciso. Molti dicono che avesse piรน passo, e puรฒ anche essere. Perรฒ Norris รจ rimasto a distanza costante da Max per tutto lo stint, e di certo le sue gomme non erano perfette.
In definitiva, Max ha meritato la vittoria. Ma รจ altrettanto vero che ci รจ arrivato anche grazie agli errori โ o alle mancanze โ altrui. Il talento non si discute, ma serve anche il contesto per brillare.
Chiudo con una riflessione che mi frulla spesso in testa: ogni volta che Verstappen domina, partono i soliti paragoni con Senna. A me, invece, ricorda sempre di piรน Michael Schumacher. Meno mistico, forse, ma spietatamente efficiente. Un campione chirurgico, senza margini dโerrore.
ยฉ Simone Marchetti Cavalieri
